Gli Appennini sono interessati da un'intensa perturbazione. In queste sono in corso delle nevicate copiose e abbondanti. Ecco le previsioni per i prossimi giorni
Viene spontaneo domandarsi da dove sorga tanto livore (un livore peraltro diffuso, che inquina periodicamente qualsiasi conversazione, anche le più sobrie e aperte al confronto)
"Sappiamo già da adesso che cosa succederà quassù con la prossima pioggia seria, nelle condizioni di generale saturazione in cui ci troviamo e che difficilmente potranno migliorare, vista la stagione". La lettera di appello per l'Appennino romagnolo
"La montagna non è solo un luogo fisico: è uno spazio culturale, simbolo di ciò che siamo. Nessuno dovrebbe essere costretto a rinunciare a viverla per paura del giudizio di chi non ne comprende il valore". Il Club Alpino Italiano esprime pieno sostegno a Ottavia Piana dopo il duro attacco di Massimo Bessone, già vice presidente del consiglio provinciale di Bolzano
"Non significa eludere le responsabilità, ma piuttosto affrontarle in modo costruttivo". Questa tragedia ci invita a riflettere sulla gestione del verde e del territorio
Il giorno di Natale continuerà a regalare ancora delle nevicate diffuse specialmente tra Marche, Abruzzo e Molise
Se le nuove tecnologie possono aprire un territorio a un numero maggiore di persone, l’assenza di una coscienza collettiva – che va dall’attenzione per le caratteristiche socio-ambientali fino alla conoscenza di ipotetici pericoli – può risultare rischiosa
La percezione spesso sorge dal contesto, e se il contesto è sano e affronta le difficoltà invece di trascurarle, allora si può ancora sperare di riuscire a mitigare il problema e, al contempo, di individuare delle soluzioni per adattarsi al clima che verrà
Spesso le tecnologie arrivano senza il libretto di istruzioni. Questo è il cuore del problema. È quindi necessario avviare o potenziare i percorsi formativi affinché i territori vengano vissuti con maggiore consapevolezza.
C’è inoltre un aspetto da non trascurare: questa tecnologia potrebbe permettere di salire in montagna a chi pigro non è, ma che magari a causa di problemi fisici necessita di un aiuto e allo stesso tempo, però, non pretende la realizzazione di un'impattante infrastruttura per soddisfare le proprie velleità.
Proviamo ad aggiungere un po’ di complessità alla questione
Nel 2023, con la nuova giunta comunale di centro destra, e dopo decenni di discussioni, è partito l’iter
"Il personaggio di Paolo che scappa dalla città e va a vivere in montagna, felice e contento, l’ha disegnato qualcun altro, non sono io". Tante sono le domande che hanno preso forma, dopo che lo scrittore ha raccontato pubblicamente la sua esperienza di depressione e disagio mentale. Ci siamo confrontati con lui su quanto sta vivendo e narrando
Questa tecnologia può essere un'opportunità per alcuni, un dispositivo che offre prospettive inedite di fruizione della montagna. Ma sono molti i contrari, come Ugo Gelmi, titolare del Folgaria Ski Rent and Bike
Nell'affermarlo, il primo cittadino ringrazia il Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, l’ing. Elisabetta Pellegrini, Coordinatrice della Struttura Tecnica di Missione del Mit, e l’arch. Fabio Saldini, Commissario e Amministratore Delegato di Simico. "È un vero privilegio per Cortina vedere crescere la nuova pista e intravedere le molteplici opportunità"
Provando a guardare oltre l'epidermide, proprio come le e-bike questa tecnologia offre ventaglio di riflessioni che allontana da una rapida condanna. Ci siamo confrontati con Giovanni Ludovico Montagnani, esperto scialpinista che, forse, in questo momento è l'unica voce fuori dal coro: "Gli zaini da scialpinismo da gara sono predisposti di un apposito cordino: gareggiando in coppia, se uno dei due è stanco, l’altro lo supporta trainandolo. Chi viene tirato riceve un discreto aiuto. Alla fine in un supporto elettronico io non ci vedo niente di troppo diverso"
Stamattina è uscita un’intervista dal titolo "Cognetti: 'Vivo ma morto. I miei giorni in psichiatria'". Lo scrittore è stato appena dimesso dal reparto dove era stato ricoverato con un Tso. È necessario sottolineare l’importanza del racconto, che in questo caso riesce a eliminare lo stigma che abbiamo cucito sulle nostre fragilità, sulle nostre patologie e, soprattutto, sulla parola imperfezione
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