Vasta operazione di ricerca nella notte a quota 1.800 dopo il mancato rientro di un 80enne: il "mistero" risolto grazie alle tracce 'fresche' nella neve
Attorno a mezzanotte, dopo ore di ricerche, i soccorritori hanno trovato impronte "fresche" nella neve. Seguendole hanno raggiunto malga Sag ("Sagalm"), a quota 1.780 metri

KOLSASSBERG (TIROLO). Vasta operazione di ricerca in quota nella notte. L'intervento ha preso il via attorno alle 21e30 di ieri, 13 gennaio, dopo che è stato denunciato il mancato rientro di un uomo di 80 anni da un'escursione.
L'anziano si era portato a quota 1.800, nel territorio di Kolsassberg (Tirolo), in solitaria ma non era più rientrato. Attorno alle 20 i parenti, dopo ore di ricerche, hanno deciso di chiamare la polizia, che ha poi messo in moto la catena dei soccorsi.
I tecnici del Soccorso alpino e i vigili del fuoco si sono immediatamente portati in zona, cominciando a scandagliare i boschi (anche con l'ausilio di droni e cani) alla ricerca dell'80enne. Attorno a mezzanotte, i soccorritori hanno trovato impronte "fresche" nella neve.
Seguendole hanno raggiunto malga Sag ("Sagalm"), a quota 1.780 metri: l'uomo aveva trovato rifugio in una stanza trovata aperta con temperature che hanno raggiunto i -9 gradi. E' stato recuperato e trasportato d'urgenza in ospedale: non si conoscono le sue condizioni di salute attuali.